"Ru saltarielle"

 

Bastano il suono di un organetto e di una zampogna, ai cui ritmi incalzanti si muove la danza del salterello. Il ballo viene eseguito da un uomo e da una donna, che si alternano a girare e a contorcersi vertiginosamente ma sempre con ritmo ed eleganza. 

Il cavaliere effettua una corte sfrenata alla sua dama affinché questa accetti le sue avances.


Il Ballo Della Teglia

 

Il ballo della teglia, si rifà ad un'antica credenza pagano-cristiana, secondo la quale, le streghe e gli stregoni, erano gli artefici principali del destino di una coppia di sposi.

Si narra infatti, che streghe e stregoni, intrecciando a modi giostra i rami dell'albero, decidessero la sorte  di una coppia di sposi, che sarebbe stata benevola, se l'intreccio e il disintreccio riusciva, avversa, e quindi avrebbero rimandato le nozze ad altra data, se il gioco dei rami non riusciva.

 

 

 

 

" Ru pellice"

 

Arnese tipico della civiltà contadina.

Il ballo rievoca la pulitura del grano e del granturco che veniva effettuata sulle aie delle masserie.

 

 

 

 

 

 

"Tinia e Cavedare"

 

Ballo tratto da uno spaccato di vita quotidiana, quando le donne, angeli del focolare, si recavano alla fonte per attingere acqua per preparare la cena ai mariti che ritornavano dal duro lavora dei campi.

 

 

 

 

 

 

"Tarantella a quattro"

 

Danza che si muove ai ritmi incalzanti dell'organetto. La danza vuole riproporre una di sfida di abilità, resistenza e maestria tra le coppie che la eseguono. Essa veniva eseguita per la festa dell'uccisione del maiale, il carnevale, o nelle lunghe sere d'estate, quando ci si fermava nelle piazze del paese, fino a notte fonda.

 

 

 

 

 

 

"La pastorizia"

 

Questa danza trae spunto dalla vocazione pastorale del popolo di San Polo Matese e si ispira alla conduzione del gregge, alla mungitura, alla preparazione del formaggio, alla tosatura e alla filatura della lana. Tradizione che il trascorrere del tempo ci ha tolto.

 

 

 

 

 

 

"Festa del Ritorno"

 

Ballo che si ispira al momento in cui le greggi rientravano dalla transumanza al paese di origine. Qui si svolgeva una festa di accoglienza, la distribuzione di latte e formaggio agli abitanti del paese. La serata si concludeva con canti e balli, che si protraevano fino all'alba, quando i pastori si incamminavano verso i pascoli montani, ritornando alla vita solitaria di sempre, alternata solo dal lento trascorrere del giorno  della notte.

 

 

 

 

 

"Ballo della zampogna"

 

La tradizione musicale di questo strumento è molto viva nel Molise e in particolar modo a San Polo Matese. Questo ballo vuole  far rivivere il ritorno degli zampognari dalle novene natalizie, effettuate nelle regioni limitrofe, che tornati la notte della vigilia di Natale, festeggiano ballando al suono melodioso di questo strumento.

 

 

 

 

 

"Il Ballo delle Castagne"

 

Ballo legato alla raccolta di un frutto tipico della nostra montagna: la castagna.

Questo frutto dall'aspetto quasi insignificante, racchiuso in un guscio spinoso ma dal gusto cosi dolce e delicato che richiama molte persone per la sua raccolta.

 

 

Un ringraziamento va a Salvatore Capra per aver fornito il materiale video ed a Fabio Canzona per il montaggio.

Labaro Gruppo folk "La Teglia"
Labaro Gruppo folk "La Teglia"